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Fatturazione

Codici natura IVA nella fattura elettronica: N1, N2, N3, N4, N5, N6 e N7 spiegati

Aggiornata il · 8 min di lettura · Redazione Nuvagest

Nella fattura elettronica ogni riga con IVA a zero deve avere un codice natura, che spiega allo SDI perché l'imposta non c'è: operazione esclusa, non soggetta, non imponibile, esente, in regime del margine, in inversione contabile o con IVA versata in un altro Paese UE. Se il codice manca, la fattura viene scartata.

I codici vanno da N1 a N7 e alcuni hanno sottocodici, come N2.2 o N6.3. In questa guida trovi la tabella completa, gli esempi più comuni, le indicazioni sul bollo da 2 euro e gli errori da evitare.

Perché serve il codice natura

Non tutte le operazioni sono soggette a IVA, e le ragioni sono molto diverse tra loro: un servizio reso a un'azienda tedesca, una vendita di un forfettario, una prestazione sanitaria, un subappalto edile. Per l'Agenzia delle Entrate queste differenze contano, perché finiscono nella dichiarazione IVA e nei controlli incrociati. Il codice natura le distingue.

Dal 2021 i codici sono più dettagliati: N2, N3 e N6 si scrivono sempre con il sottocodice. Un “N3” da solo non è più valido.

La tabella completa dei codici natura

CodiceSignificatoEsempio tipico
N1Escluse ex art. 15 DPR 633/1972Interessi di mora, spese anticipate in nome e per conto del cliente
N2.1Non soggette ai sensi degli artt. da 7 a 7-septiesConsulenza a un'azienda con sede in un altro Paese
N2.2Non soggette, altri casiFatture dei forfettari e dei contribuenti minimi
N3.1Non imponibili, esportazioniVendita di beni spediti fuori dall'UE
N3.2Non imponibili, cessioni intracomunitarieVendita di beni a un'azienda di un altro Paese UE
N3.3Non imponibili, cessioni verso San MarinoVendita di beni a un operatore sammarinese
N3.4Non imponibili, operazioni assimilate alle esportazioniServizi internazionali o connessi agli scambi internazionali
N3.5Non imponibili, a seguito di dichiarazione d'intentoVendite a un esportatore abituale che ti ha inviato la dichiarazione d'intento
N3.6Non imponibili, altre operazioni che non concorrono al plafondAltre operazioni non imponibili previste dalla legge
N4Esenti (art. 10 DPR 633/1972)Prestazioni sanitarie, formazione, operazioni finanziarie e assicurative
N5Regime del margine o IVA non esposta in fatturaVendita di beni usati da parte di un rivenditore, agenzie di viaggio
N6.1Inversione contabile, rottami e materiali di recuperoCessione di rottami metallici
N6.2Inversione contabile, oro e argentoCessione di oro industriale
N6.3Inversione contabile, subappalto nel settore edileSubappaltatore che fattura all'impresa edile appaltatrice
N6.4Inversione contabile, cessione di fabbricatiCessioni di fabbricati con opzione per l'imponibilità
N6.5Inversione contabile, telefoni cellulariVendita di cellulari a un rivenditore
N6.6Inversione contabile, prodotti elettroniciVendita di tablet, PC e console a un rivenditore
N6.7Inversione contabile, prestazioni comparto edile e settori connessiPulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici
N6.8Inversione contabile, settore energeticoCessioni di gas ed energia elettrica a un rivenditore
N6.9Inversione contabile, altri casiAltri casi di reverse charge previsti dalla legge
N7IVA assolta in un altro Stato UEVendite a distanza a consumatori UE con IVA versata tramite OSS

I codici più usati, spiegati meglio

N2.2: il codice dei forfettari

Chi è in regime forfettario non applica l'IVA: le righe delle sue fatture hanno aliquota zero e natura N2.2, con regime fiscale RF19 nei dati di chi emette la fattura. Serve anche la dicitura che richiama il regime. Trovi tutti i dettagli nella guida sulla fatturazione elettronica per PMI e forfettari.

N2.1: servizi a clienti esteri

Una prestazione di servizi generica resa a un'azienda con sede all'estero, in UE o fuori, di regola non è territorialmente rilevante in Italia (articolo 7-ter): la fattura non ha IVA e usa il codice N2.1. Per i clienti UE, il cliente applica l'IVA nel suo Paese con l'inversione contabile.

N3.5: la dichiarazione d'intento

Se un cliente è un esportatore abituale e ti trasmette una dichiarazione d'intento, puoi vendergli senza IVA entro il suo plafond. Prima di emettere la fattura devi controllare la ricevuta della dichiarazione nel cassetto fiscale e indicarne gli estremi in fattura. Il codice è N3.5.

N4: le operazioni esenti

Le operazioni elencate nell'articolo 10 del DPR 633/1972, come molte prestazioni sanitarie, l'istruzione e la formazione riconosciute, le operazioni assicurative e finanziarie, sono esenti da IVA: codice N4.

N6.x: l'inversione contabile

Con il reverse charge l'IVA non la applica chi vende ma chi compra, che integra la fattura e la registra sia tra gli acquisti sia tra le vendite. Chi emette la fattura usa il sottocodice N6 corrispondente al caso: nell'edilizia i più frequenti sono N6.3 per il subappalto e N6.7 per pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici.

Codice natura e imposta di bollo

Sulle fatture che riportano importi senza IVA per più di 77,47 euro è dovuta, in generale, l'imposta di bollo di 2 euro. Il codice natura aiuta a capire se applicarla:

  • Bollo dovuto, sopra soglia: fatture dei forfettari (N2.2), operazioni esenti (N4), vendite con dichiarazione d'intento (N3.5).
  • Bollo non dovuto: esportazioni (N3.1), cessioni intracomunitarie (N3.2), operazioni in inversione contabile (N6.x), dove l'IVA viene comunque applicata da chi riceve la fattura.

Per gli altri casi, e per le eccezioni previste dalla disciplina del bollo, verifica con il commercialista. Il bollo si assolve in modo virtuale e si versa ogni trimestre con F24.

Esigibilità dell'IVA e split payment

Oltre alla natura, ogni fattura indica l'esigibilità dell'IVA: immediata (I), differita (D) o con scissione dei pagamenti (S). Lo split payment si applica alle fatture verso la Pubblica Amministrazione e verso gli altri soggetti previsti dalla legge: l'IVA è esposta in fattura, ma la versa direttamente il cliente, e tu incassi solo l'imponibile. Non è un codice natura, ma un dato da impostare correttamente insieme agli altri.

Gli errori più comuni

  • Riga a zero senza natura: la fattura viene scartata dallo SDI.
  • Codice senza sottocodice: “N2”, “N3” o “N6” da soli non sono più validi.
  • N2.2 al posto di N2.1 per i servizi a clienti esteri, o il contrario.
  • N3.5 senza dichiarazione d'intento verificata: se la dichiarazione non c'è o il plafond è superato, l'operazione era imponibile.
  • Bollo dimenticato sulle fatture N2.2 o N4 sopra i 77,47 euro.

Come si fa con Nuvagest

In Nuvagest i codici natura, da N1 a N7 con tutti i sottocodici, sono già nel catalogo: li imposti sulle aliquote IVA e sulle righe di prodotti, ordini, DDT e fatture, e finiscono nel file XML riga per riga e nel riepilogo IVA. Se una riga ha IVA a zero senza natura, la fattura non parte verso lo SDI finché non la completi. Se sei in regime forfettario, la natura predefinita è già N2.2.

In fattura imposti anche l'esigibilità e lo split payment: con lo split payment attivo l'importo da incassare scende al solo imponibile. Il bollo si indica in fattura, scegliendo se addebitarlo al cliente. Trovi i dettagli nella pagina sul software di fatturazione elettronica e in quella sulla fatturazione verso la PA.

Prima di tutto, parla con il tuo commercialista

La scelta del codice natura dipende dal trattamento IVA dell'operazione, che a volte non è ovvio: questa guida riassume le regole generali in vigore al momento della pubblicazione e non sostituisce un parere professionale. Le fonti ufficiali sono le specifiche tecniche della fattura elettronica pubblicate dall'Agenzia delle Entrate e il DPR 633/1972.

Domande frequenti

N2.2, “non soggette – altri casi”, con regime fiscale RF19. In fattura va anche la dicitura che richiama il regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014).

N2.1 riguarda le operazioni non soggette perché non territorialmente rilevanti in Italia (artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/1972), come i servizi resi ad aziende estere. N2.2 copre gli altri casi di non soggezione, primo fra tutti il regime forfettario.

N6.3 per il subappalto nel settore edile e N6.7 per le prestazioni di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici. Gli altri casi di inversione contabile hanno i propri sottocodici, da N6.1 a N6.9.

Se una riga ha IVA a zero e non riporta il codice natura, lo SDI scarta la fattura. Va corretta e ritrasmessa entro 5 giorni dalla notifica di scarto.