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Assistenza tecnica · Manutenzione programmata

Scadenziario manutenzioni che si aggiorna da solo, ogni giorno

Il software per la manutenzione programmata che non aspetta che tu apra un file: per ogni impianto imposti frequenza e preavviso, e ogni giorno Nuvagest genera le scadenze, porta in cima quelle da fare e ti dice chi chiamare. Quando uscire, poi, lo decidi tu.

Il problema

Perché le manutenzioni sfuggono anche a chi è organizzato

  1. 01

    Il foglio Excel non avvisa nessuno

    La colonna con la prossima data c'è, ma bisogna ricordarsi di aprire il file, ordinarlo e ricalcolare la scadenza dopo ogni visita. Nelle settimane piene è la prima cosa che salta.

  2. 02

    Un impianto, più scadenze diverse

    Il controllo ogni sei mesi, la sostituzione di un componente ogni anno, la revisione più impegnativa ogni due. Una sola data per cliente non basta a tenerle tutte.

  3. 03

    Fatta, ma ancora in lista

    Il tecnico è passato, ma nessuno ha aggiornato l'elenco. La settimana dopo l'ufficio chiama il cliente per una manutenzione già fatta, e non è una bella figura.

Come funziona

Come funziona lo scadenziario

Imposti le regole una volta: il calendario delle visite lo costruisce il gestionale.

  1. 1

    Crei il piano sull'impianto

    Nome, ogni quanti giorni, settimane o mesi, prima scadenza e giorni di preavviso. Aggiungi durata stimata, addebito, prezzo previsto, ricambi e rilevazioni da fare. Sullo stesso impianto puoi avere più piani.

  2. 2

    Le scadenze si generano da sole

    Ogni giorno Nuvagest proietta le scadenze dei piani attivi sui mesi successivi e segna «da fare» quelle che entrano nel preavviso. Un piano con la prima data nel passato recupera solo gli arretrati più recenti.

  3. 3

    Parti dal cruscotto

    Scadute, entro 7, 30 e 90 giorni: clicchi una fascia e l'elenco mostra solo quelle scadenze. Filtri per provincia e comune, oppure cerchi una via, un CAP, un cliente o una matricola.

  4. 4

    Dalla scadenza all'intervento

    Avvisi il cliente via email, apri l'intervento già compilato con ricambi e rilevazioni del piano, oppure segni la manutenzione come eseguita. Quando l'intervento si chiude, si chiude anche la scadenza.

Funzioni

Le funzioni dello scadenziario, una per una

Pensate per chi segue decine o centinaia di impianti, ognuno con le sue cadenze.

Più piani per impianto

Controllo semestrale e sostituzione annuale di un componente sulla stessa macchina? Due piani distinti, ognuno con la sua frequenza, i suoi ricambi e il suo addebito.

Preavviso su misura

Ogni piano ha i suoi giorni di preavviso. La scadenza resta «pianificata» finché non entra nella finestra, poi diventa «da fare» e sale nel cruscotto.

Fasce di urgenza

Quattro contatori in cima alla pagina, scadute ed entro 7, 30 e 90 giorni, che funzionano anche da filtro: un clic e vedi solo le scadenze di quella fascia.

Filtri sul luogo dell'impianto

Provincia, comune, via e CAP sono quelli dove l'impianto è installato, non la sede del cliente: la caldaia della casa al mare finisce nel giro giusto.

Avviso al cliente, con data

Se attivi la funzione, dalla scadenza parte l'email che ricorda la manutenzione, con impianto, modello e data prevista. La scadenza tiene traccia di quando hai avvisato l'ultima volta.

Scadenze nel calendario

Le manutenzioni ancora aperte compaiono nel calendario aziendale, accanto ad appuntamenti e interventi; un clic e torni allo scadenziario.

Chiara AI

Chiedi a Chiara cosa c'è da fare, e cosa spostare

Chiara legge il cruscotto delle scadenze, crea i piani di manutenzione e aggiorna le date quando un cliente chiede di rinviare. Prima di modificare qualcosa ti chiede conferma.

Scopri cosa sa fare Chiara
ChiaraEsempi di richieste

Quante manutenzioni sono scadute in provincia di Verona?

Sull'impianto IMP-00042 crea un piano di controllo ogni 6 mesi, prima scadenza il 16 novembre e 20 giorni di preavviso

Sposta al 10 dicembre la manutenzione del depuratore di casa Neri: sono via fino a fine novembre

Segna come saltata la manutenzione di quest'anno di Villa Rosa: il cliente ha rinunciato

Fatto. Trovi tutto nel gestionale.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni

Hai un'altra domanda? Scrivici

Ogni tot giorni, settimane o mesi, a partire dalla prima scadenza che scegli, con i giorni di preavviso che preferisci (15 se non indichi altro). Le cadenze si decidono impianto per impianto, e sullo stesso impianto puoi avere più piani con frequenze diverse.

Sì. Ogni giorno il sistema genera le scadenze dei piani attivi per i mesi successivi e aggiorna lo stato di quelle che entrano nel preavviso. Dopo aver creato un piano puoi anche premere «Genera scadenze» e vederle subito.

Registri gli impianti e per ciascuno crei il piano, indicando come prima scadenza la prossima visita reale; puoi farlo anche chiedendolo a Chiara, un impianto alla volta. Se una prima scadenza è nel passato vengono recuperati solo gli arretrati più recenti, così il cruscotto non si riempie di anni di scadenze.

Sulla scadenza compare la data dell'ultimo avviso email, e se serve puoi rimandarlo. L'invio non è automatico: parte quando lo chiedi tu o Chiara, e solo se hai attivato la funzione di avviso al cliente.

Chiudendo l'intervento la scadenza risulta eseguita; se lo annulli, torna tra quelle da fare. Se hai fatto la manutenzione senza aprire un intervento, la segni come eseguita direttamente dallo scadenziario.

Metti le tue manutenzioni in uno scadenziario che lavora da solo

Il modulo Assistenza tecnica si attiva su richiesta. Raccontaci quanti impianti segui e con quali cadenze: in una demo impostiamo insieme i primi piani e guardiamo il cruscotto.