Scadenziario manutenzioni che si aggiorna da solo, ogni giorno
Il software per la manutenzione programmata che non aspetta che tu apra un file: per ogni impianto imposti frequenza e preavviso, e ogni giorno Nuvagest genera le scadenze, porta in cima quelle da fare e ti dice chi chiamare. Quando uscire, poi, lo decidi tu.
Perché le manutenzioni sfuggono anche a chi è organizzato
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Il foglio Excel non avvisa nessuno
La colonna con la prossima data c'è, ma bisogna ricordarsi di aprire il file, ordinarlo e ricalcolare la scadenza dopo ogni visita. Nelle settimane piene è la prima cosa che salta.
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Un impianto, più scadenze diverse
Il controllo ogni sei mesi, la sostituzione di un componente ogni anno, la revisione più impegnativa ogni due. Una sola data per cliente non basta a tenerle tutte.
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Fatta, ma ancora in lista
Il tecnico è passato, ma nessuno ha aggiornato l'elenco. La settimana dopo l'ufficio chiama il cliente per una manutenzione già fatta, e non è una bella figura.
Come funziona lo scadenziario
Imposti le regole una volta: il calendario delle visite lo costruisce il gestionale.
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Crei il piano sull'impianto
Nome, ogni quanti giorni, settimane o mesi, prima scadenza e giorni di preavviso. Aggiungi durata stimata, addebito, prezzo previsto, ricambi e rilevazioni da fare. Sullo stesso impianto puoi avere più piani.
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Le scadenze si generano da sole
Ogni giorno Nuvagest proietta le scadenze dei piani attivi sui mesi successivi e segna «da fare» quelle che entrano nel preavviso. Un piano con la prima data nel passato recupera solo gli arretrati più recenti.
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Parti dal cruscotto
Scadute, entro 7, 30 e 90 giorni: clicchi una fascia e l'elenco mostra solo quelle scadenze. Filtri per provincia e comune, oppure cerchi una via, un CAP, un cliente o una matricola.
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Dalla scadenza all'intervento
Avvisi il cliente via email, apri l'intervento già compilato con ricambi e rilevazioni del piano, oppure segni la manutenzione come eseguita. Quando l'intervento si chiude, si chiude anche la scadenza.
Le funzioni dello scadenziario, una per una
Pensate per chi segue decine o centinaia di impianti, ognuno con le sue cadenze.
Più piani per impianto
Controllo semestrale e sostituzione annuale di un componente sulla stessa macchina? Due piani distinti, ognuno con la sua frequenza, i suoi ricambi e il suo addebito.
Preavviso su misura
Ogni piano ha i suoi giorni di preavviso. La scadenza resta «pianificata» finché non entra nella finestra, poi diventa «da fare» e sale nel cruscotto.
Fasce di urgenza
Quattro contatori in cima alla pagina, scadute ed entro 7, 30 e 90 giorni, che funzionano anche da filtro: un clic e vedi solo le scadenze di quella fascia.
Filtri sul luogo dell'impianto
Provincia, comune, via e CAP sono quelli dove l'impianto è installato, non la sede del cliente: la caldaia della casa al mare finisce nel giro giusto.
Avviso al cliente, con data
Se attivi la funzione, dalla scadenza parte l'email che ricorda la manutenzione, con impianto, modello e data prevista. La scadenza tiene traccia di quando hai avvisato l'ultima volta.
Scadenze nel calendario
Le manutenzioni ancora aperte compaiono nel calendario aziendale, accanto ad appuntamenti e interventi; un clic e torni allo scadenziario.
Chiedi a Chiara cosa c'è da fare, e cosa spostare
Chiara legge il cruscotto delle scadenze, crea i piani di manutenzione e aggiorna le date quando un cliente chiede di rinviare. Prima di modificare qualcosa ti chiede conferma.
Scopri cosa sa fare ChiaraQuante manutenzioni sono scadute in provincia di Verona?
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Fatto. Trovi tutto nel gestionale.
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Vai alla paginaOgni tot giorni, settimane o mesi, a partire dalla prima scadenza che scegli, con i giorni di preavviso che preferisci (15 se non indichi altro). Le cadenze si decidono impianto per impianto, e sullo stesso impianto puoi avere più piani con frequenze diverse.
Sì. Ogni giorno il sistema genera le scadenze dei piani attivi per i mesi successivi e aggiorna lo stato di quelle che entrano nel preavviso. Dopo aver creato un piano puoi anche premere «Genera scadenze» e vederle subito.
Registri gli impianti e per ciascuno crei il piano, indicando come prima scadenza la prossima visita reale; puoi farlo anche chiedendolo a Chiara, un impianto alla volta. Se una prima scadenza è nel passato vengono recuperati solo gli arretrati più recenti, così il cruscotto non si riempie di anni di scadenze.
Sulla scadenza compare la data dell'ultimo avviso email, e se serve puoi rimandarlo. L'invio non è automatico: parte quando lo chiedi tu o Chiara, e solo se hai attivato la funzione di avviso al cliente.
Chiudendo l'intervento la scadenza risulta eseguita; se lo annulli, torna tra quelle da fare. Se hai fatto la manutenzione senza aprire un intervento, la segni come eseguita direttamente dallo scadenziario.
Metti le tue manutenzioni in uno scadenziario che lavora da solo
Il modulo Assistenza tecnica si attiva su richiesta. Raccontaci quanti impianti segui e con quali cadenze: in una demo impostiamo insieme i primi piani e guardiamo il cruscotto.